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Il Reverse Engineering al servizio dell’Arte
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Il Reverse Engineering al servizio dell’ArteCRP Technology realtà italiana leader da oltre trentanni nel settore del Race Engineering, Rapid Prototyping e Rapid Manufacturing ha messo a disposizione dell’Università di Parma il proprio know-how nel campo del Reverse Engineering per il progetto di ricerca intitolato “Chiesa di S.Maria del Quartiere in Parma, realizzazione di una banca dati digitale delle morfologie metriche acquisite con tecnologie di rilievo 3D”.
Il progetto, che ha interessato il Dipartimento di Ingegneria Civile, aveva come obiettivo la realizzazione di una banca dati digitale volta allo studio morfologico e proporzionale delle ancone di due opere del Correggio, in mostra alla Galleria Nazionale di Parma dal 20 Settembre 2008 al 25 Gennaio 2009.
Grande è l’impegno e l’attività di CRP nella ricerca e nello studio di nuove tecnologie, che come vuole dimostrare questo case study, va oltre i confini dettati dalle ideologie tra discipline umanistiche e scientifiche.
La meccanica high-tech diventa una scienza al servizio dell’architettura, realtà che sente l’esigenza di uscire dalle aule accademiche, per affermarsi non più come mera disciplina ma come scienza al servizio dell’uomo.
L’utilizzo da parte di CRP Technology del Reverse Engineering nella rilevazione morfologica delle ancone del Correggio rappresenta un forte impulso verso l’esterno e vuole essere una chiave di lettura per gli addetti ai lavori.
Le tecnologie di Reverse Engineering, infatti, costituiscono oggi uno strumento indispensabile per comprimere i tempi di progettazione ed ottenere prodotti di qualità elevata.
Il Reverse Engineering completa le tecnologie CAD/CAM e Rapid Prototyping e chiude di fatto il DESIGN LOOP, il processo che comprende “sviluppo del concetto-progettazione ingegnerizzazione-produzione”.
Partendo dalla digitalizzazione di un modello fisico è possibile generare un modello CAD 3D che costituisce il punto di partenza per lo sviluppo di un nuovo prodotto.
Questo importante progetto, che è stato testimone del connubio tra la tecnologia del Reverse Engineering e il patrimonio dell’arte italiana, viene descritto qui di seguito, a partire dalla metodologia utilizzata fino ai risultati ottenuti.
Oggetto del rilievo sono state l’ancona lignea del dipinto conosciuto come la “Madonna della Scodella” e l’ancona lignea della “Deposizione di Cristo morto”.
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Reverse Engineering al servizio dell’Arte (1.17 MB)
 
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