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Reverse Engineering
Il report di collaudo. Come funziona
Note sul case study "Sportello lavafari"
Le tecnologie di Reverse Engineering costituiscono oggi uno strumento indispensabile per comprimere i tempi di progettazione ed ottenere prodotti di qualità elevata.
Il Reverse Engineering completa le tecnologie CAD/CAM e Rapid Prototyping e chiude di fatto il DESIGN LOOP, il processo che comprende “sviluppo del concetto - progettazione - ingegnerizzazione - produzione”.
Gli scanner tridimensionali consentono di rilevare in modo completo le superfici di un particolare ai fini del controllo qualità, di confrontarle con quelle del modello CAD originale e di generare un report di misura in grado di evidenziare gli scostamenti dimensionali dovuti al processo produttivo.
Nel caso in esame è stato costruito un componente di carrozzeria, nello specifico lo sportello lavafari di una vettura ad alte prestazioni, utilizzando la tecnologia Selective Laser Sintering ed il materiale WindForm XT .
Il controllo dimensionale viene solitamente effettuato mediante strumenti di misura (calibri, altimetri, spessorimetri, macchine di misura a coordinate) che riescono a rilevare solo alcuni punti ed alcune misure caratteristiche del pezzo da controllare.
La conseguenza è che i difetti di forma (svergolamenti, ritiri dimensionali) sono difficili da riscontrare e da quantificare.
Il prototipo rapido del caso in esame è stato invece digitalizzato mediante un sistema di scansione ottica Faro Laser Line Probe montato su braccio di misura Faro Platinum Arm.
L’utilizzo combinato del braccio a sette assi e dell’ottica laser consente di eseguire misure a contatto o scansioni ottiche in simultanea, all’interno dello stesso sistema di riferimento.
Il risultato della scansione è formato da:
- una nuvola di punti che descrive accuratamente l’oggetto da controllare
- un insieme di primitive geometriche (piani, assi, diametri circonferenze, ecc.) rilevate dal tastatore meccanico
Queste informazioni possono poi essere utilizzate in ambiente CAD per confrontare prototipo digitalizzato e modello matematico originale (procedura di inspection).
Gestendo tutto il processo di controllo qualità in ambiente virtuale, è possibile generare report di misura molto dettagliati (scala di colori, sezioni, grafici distribuzione degli errori) con un notevole risparmio di tempo.
I risultati della analisi sono infine utili per apportare eventuali correttivi al processo di fabbricazione.
Nella prototipazione rapida, ad esempio, i parametri di costruzione possono essere ottimizzati in funzione della forma e degli spessori dei componenti da realizzare: è sufficiente costruire un primo prototipo test, eseguire la scansione e poi tarare nuovamente la macchina di rapid prototyping in funzione delle quote che si intendono “compensare”.
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